Download La banalità del male. Eichmann a GerusalemmeAuthor Hannah Arendt – Gsagency.co

Otto Adolf Eichmann, Figlio Di Karl Adolf E Di Maria Schefferling, Catturato In Un Sobborgo Di Buenos Aires La Sera Dell Maggio , Trasportato In Israele Nove Giorni Dopo E Tradotto Dinanzi Al Tribunale Distrettuale Di Gerusalemme L Aprile , Doveva Rispondere Di Imputazioni Aveva Commesso, In Concorso Con Altri, Crimini Contro Il Popolo Ebraico E Numerosi Crimini Di Guerra Sotto Il Regime Nazista L Autrice Assiste Al Dibattimento In Aula E Negli Articoli Scritti Per Il New Yorker , Sviscera I Problemi Morali, Politici E Giuridici Che Stanno Dietro Il Caso Eichmann Il Male Che Eichmann Incarna Appare Nella Arendt Banale , E Perci Tanto Pi Terribile, Perch I Suoi Servitori Sono Grigi Burocrati


3 thoughts on “La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

  1. says:

    Un libro intenso e inquietante allo stesso tempo Impostato come la cronaca del processo ad Adolf Eichman, criminale nazista responsabile in ultima analisi dell organizzazione della deportazione verso i campi di concentramento, allarga l orizzonte per spiegare come una simile macchina del terrore sia potuta nascere Difficile riassumere in poche parole, ma essenzialmente nasce e prospera sui piccoli comportamenti di piccoli uomini che lentamente fanno scivolare la nostra societ verso il baratro La Shoah non iniziata con le camere a GAs, ma con l odio, l antisemitismo, il razzismo, la prevaricazione sistematica e crescente di un gruppo che non trova nessuno a contrastarlo proprio perch avanza a a volte piccoli passi, si insedia come un cancro nella societ fino a che il male diventa cosa di tutti giorni appunto, banale.Eichmann degno rappresentate di questo fenomeno piccolo e mediocre burocrate trova nelle sue funzioni il modo di guadagnare un po di luce sulle sventure altrui E diventa efficientissimo nell organizzare esodi di massa cosa che riesce a fargli fare una discreta carriera Nessun rimorso, nessuna scusa di obbedire a ordini Solo banalit e luddismo.La Arendt riesce a cogliere molte sfaccettature di questa figura e di come sia potuta emergere di come nel suo piccolo non riesce neanche a comprendere l enormit delle sue azioni o se lo ha mai compreso non ne ha mai dato veramente segno.Un libro da leggere con molta attenzione se si vuole capire come certi fenomeni si producano al fine di evitare che si producano in futuro.Per chi volesse approfondire poi il sottofondo antisemita europeo che ha portato anche a questo substrato culturale consiglio il libro Storia del pregiudizio contro gli ebrei Antigiudaismo, antisemitismo, antisionismo di Riccardo Calimani.


  2. says:

    E un punto di vista a dir poco spiazzante quello dell autrice sul tema dell Olocausto non a caso l uscita del libro fu seguita da critiche e accuse, che tacciavano la Arendt, gi perseguitata dal regime nazista in quanto ebrea, addirittura di antisemitismo In realt lo ritengo un opera fondamentale per chiunque voglia approfondire l essenza di un fenomeno che suscita l esecrazione dell umanit civile Si parla del famoso processo ad Adolf Eichmann, cui la Arendt assiste a Gerusalemme, in qualit di corrispondente del New Yorker, convertendo in seguito i suoi reportage in un unico saggio La sua tesi, che dest tanto scalpore, fu che Il guaio del caso Eichmann era che uomini come lui ce n erano tanti e che questi tanti non erano n perversi n sadici, bens erano, e sono tuttora, terribilmente normali, concetto genialmente sintetizzato nel breve titolo La banalit del male Tutto il saggio percorso da un incrollabile ricerca di una verit razionale che la Arendt filosofa persegue ad ogni costo, anche se pi impopolare di tante altre tesi, perch rende la normalit pi spaventosa di tutte le atrocit conosciute.


  3. says:

    All apertura della Meeting di Rimini del 2007, nel corso della sua conferenza, Mons Ventorino riprendeva a sua volta un brano dell allora cardinale Ratzinger dal titolo La coscienza nel tempo, che rileggeva e commentava una dichiarazione ufficiale di Hitler Io libero l uomo dalla costrizione di uno spirito diventato scopo a se stesso dalle sporche ed umilianti autoafflizioni di una chimera chiamata coscienza e morale, e dalle pretese di una libert e autodeterminazione personale, di cui ben pochi possono essere all altezza.La coscienza era per quest uomo una chimera dalla quale l uomo doveva essere liberato la libert che egli prometteva doveva essere una libert dalla coscienza.Nel libro l autrice mostra a caratteri cubitali quanto questo disegno di Hitler di rimuovere qualunque traccia di coscienza dal suo popolo, fosse riuscito oltre ogni limite immaginabile e salvo estremamente rare eccezioni, avesse permeato ogni strato della popolazione, civile e militare, tra gli iscritti al Partito Nazionalsocialista e non Si avvale per questo dell emblematico caso di Adolf Eichmann, un modestissimo impiegatuccio ai tempi della grande crisi, che si arruola nelle SS gli elitari reparti dell esercito che giurano fedelt espressamente al fuhrer , al solo scopo di trovare qualche sorta di scopo nella vita Qui Eichmann inizia una folgorante carriera che lo porta a raggiungere presto il livello pi alto di potere cui per le sue umili origini e preparazione culturale potesse ambire.Con la stessa disinvoltura con cui all inizio degli anni 30 Eichmann collaborava con le autorit ebraiche per rendere pi celeri le procedure di emigrazione degli ebrei dalla Germania e Austria peraltro a costo di autentici saccheggi di qualunque propriet degli ebrei stessi , nel momento in cui gli viene comunicata a seguito della conferenza di Wannase la decisione di Hitler di liberarsi definitivamente e fisicamente di tutti gli ebrei in Europa, egli non ha il minimo indugio ad redigere le nuove procedure per la deportazioni di milioni di ebrei verso i campi di concentramento, compresi quelle persone con cui aveva collaborato fino a poco tempo prima Nel corso del processo che fu istituito a suo carico, non esit a dichiarare che avrebbe mandato a morire il suo stesso padre se a causa di un tradimento gli avessero ordinato di farlo In realt Eichmann, nello svolgimento delle sue mansioni, ci profuse un impegno e zelo che andavano anche oltre il dovere dell obbedienza, lui desiderava essere ammirato, dal suo fuhrer in particolare, per l efficienza che dimostrava nello svolgimento delle sue funzioni, qualunque esse fossero, altro non importava.I numeri di quella tragedia bene o male abbiamo imparato tutti a conoscerli, fin dai tempi delle elementari, e i film di guerra o i documentari ci hanno mostrato anche le scene raccapriccianti cui dovettero assistere le truppe alleate man mano che liberavano i territori occupati.Eppure il pericolo di scadere in mere analisi statistiche o sottovalutare quelle scene come fossero cose lontane da noi, semplicemente frutto di qualche truccatore, ancora grande Il grande potere evocativo del libro sta nel coinvolgere il lettore in quel processo che prese piede in Germania per cui l avversione, l umiliazione, lo spoglio dei propri beni, la deportazione e infine la tortura e la morte era semplicemente diventato normale, presso ogni strato della popolazione.Per far si che quei fatti non rimangano semplici parole scritte sulla carta, il lettore non pu esimersi dal compiere uno sforzo d immaginazione, che non riguardi certo le alte sfere del potere bens i cittadini comuni Un vicino di casa o un amico, qualcuno con cui ci si trovava per giocare a carte, che magari qualche volta si era anche invitato a cena in casa propria un giorno senti per radio o dalla voce di alcuni volontari del partito, che gli ebrei sono sporchi, che sono la causa dei problemi della Germania, ecc sicch immediatamente si smette di frequentare quelle persone il messaggio assume un tono ulteriormente aggressivo gli ebrei devono essere deportati, e tutti sono tenuti a collaborare La popolazione quindi diligentemente si attiene alle disposizioni e segnala alla polizia qualunque ebreo di sua conoscenza, eventuali nascondigli ecc Seppure in ritardo inizia giare voce di quale sia il destino degli ebrei, la soluzione finale e tutto questo neanche lontanamente riesce a instillare il bench minimo turbamento Tutto viene considerato assolutamente normale, quand anche qualcuno fosse stato anche colto dal dubbio sar giusto quello che sto facendo , la domanda veniva immediatamente tacitata dallo spirito di obbedienza incondizionata alla legge, al fuhrer, allo Stato.Probabilmente i pi considereranno queste mie riflessioni gi note e sentite, pi e pi volte, lo stesso era per me prima che leggessi questo libro Eppure la candida precisione e chiarezza con cui l autrice ha ripercorso quegli anni e i fatti che li caratterizzarono, pi di una volta mi ha lasciato agghiacciato, mi ha fatto perdere mezzore di sonno, mi ha procurato un groppo in gola, per lo spaventoso abisso che a distanza di quasi settanta anni ancora mi si spalancato davanti.Verrebbe allora da pensare che va bene, furono anni tragici ma dopotutto ormai quei tempi sono passati ormai, ed eventi del genere certamente non si verificheranno pi in futuro davvero difficilissimo riuscire a pensare altrimenti , per cui pure con tutta la dovuta commozione e affranto, val la pena metterci una pietra sopra e non pensarci pi Ma non cos , non per me.In varia misura tutti assistiamo o addirittura siamo coinvolti in qualche modo nei grandi esodi delle popolazioni del sud del mondo o dall est dell Europa, chi pu dire quanto il sentimento di razzismo che in misura anche minima non sia frutto dell abdicazione del libero alla cultura dominante che i mass media diffondono Pur glissando temi sociali tanto complessi come quello dell emigrazione, chi pu dire di possedere un pensiero realmente libero nel giudicare i fatti di cronaca di cui sentiamo al telegiornale, o anche solo un pettegolezzo o maldicenza su un collega o un conoscente.Ancora pi banalmente chi pu dire di non aver mai avuto una condotta scorretta alla guida, di aver mandato al diavolo qualcuno solo perch quello passato col rosso o ancora pi semplicemente perch sono di fretta.Eppure leggendo della sottile strategia con cui iniziarono quelle persecuzioni anni fa, scommetto non c nessuno che ora non direbbe avrebbero dovuto ribellarsi, disobbedire, non prestarsi a quegli ordini, naturale.Dice ancora il cardinale Ratzinger La distruzione della coscienza il vero presupposto di una soggezione e di una signoria totalitaria Dove vige una coscienza, esiste anche una barriera al dominio dell uomo sull uomo e all arbitrio umano, qualcosa di sacro che rimane inattaccabile e che sempre sottratto all arbitrio, sottraendosi ad ogni dispotismo proprio o estraneo Solo l assolutezza della coscienza l opposto assoluto nei riguardi della tirannide solo il riconoscimento della sua inviolabilit protegge l uomo nei confronti dell uomo e nei confronti di se stesso solo la sua signoria garantisce la libert.La coscienza una facolt dell intelletto che richiede continuo esercizio di critica La critica a sua volta non uno sfoggio di cultura o di architetture filosofiche, o politiche, o religiose bens un lavoro di costante verifica tra quanto ci proposto di fare, sentire, dire, assistere, partecipare, ecc e la corrispondenza con l anelito del cuore di bellezza, di giustizia, di a Ad ogni proposta di sorta che riceviamo, nostro diritto e dovere, per tutela della nostra umanit chiederci potrei fare davvero io una cosa del genere, e se lo facessi potrei sentirmi ancora uomo, potrei sentirmi in pace e in armonia, sarei pi felice Questa continua critica e autoverifica credo sia la barriera di cui andava parlando l attuale Papa Benedetto XVI, e a cui altrettanto bruscamente richiama l autrice.